Léa dedicata a Chéri, di Colette
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venerdì 28 gennaio 2011

LIVRES & BIJOUX IN CUISINE con Maria Pacini Fazzi editore





Dopo il grande successo della collezione natalizia presentata al Micca Club, la seconda edizione di Livres & Bijoux – Innamorati per l’occasione presenta ai suoi estimatori più affezionati e ai più curiosi la nuova “Collana stilish editoriale: Livres & Bijoux IN CUISINE”, ringraziando la partecipazione di Maria Pacini Fazzi editore che ha messo a disposizione di questo progetto cinque differenti pubblicazioni: SPQR – La tradizione nella cucina romanesca, di Chiara Gatti de Marinis; I piaceri della zucca, di Luciano Luciani; Tempo di marmellate, di Carla Geri Camporesi; Torte e ciambelle dolci e frittelle, di Elda Carlotti; Ricette al caffè, di Carla Geri Camporesi; Biscotti e dolcetti, di Margherita D’Ayala Valva e Matteo Mattei.
La cucina da sempre è uno dei luoghi tra le pareti domestiche più cari alla donna. E “I libri di cucina - ha detto Joseph Conrad che nel 1952 ha firmato la prefazione di un libro di cucina dal titolo Handbook of Cookery for a Small House - sono, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto. Lo scopo di un libro di cucina è unico e inequivocabile. Non è concepibile che abbia scopo diverso da quello di accrescere la felicità del genere umano”. A rafforzare questa citazione non possiamo che ricordare quella più sintetica ma altrettanto potente di George Bernard Shaw quando non ha esitato a dire: “Non c’è amore più sincero di quello per il cibo”. Ricordare le parole di scrittori di altre epoche o sentir parlare quelli contemporanei di ambienti consegnati alla donna o che anche solo nel mio immaginario siano più femminili, senza nulla togliere ai grandi cuochi e agli uomini che amano con capacità e buoni risultati l’arte dello stare ai fornelli, regala un piacere delizioso e altrettanto gustoso. Non a caso dunque cito Enrico Gregori, giornalista, scrittore e in libreria in questi giorni con Il percorso degli incubi (Azimut), la sua ultima produzione. Proprio lui, “Un buon libro – ci ha confidato- dovrebbe essere come un buon piatto preparato da una donna. L’equilibrio degli ingredienti e la capacità di una donna di donare amore possono fare miracoli”.
E proprio dalla passione che ho per l’arte del cucinare e per gli ambienti in cui la femminilità di una donna riesce a venir fuori con naturalezza riuscendo a sposare e a conquistare il gusto di altre donne nonché l’amore degli uomini, nasce la collezione di bijoux IN CUISINE. Un omaggio a chi dell’amore non conosce solo baci e carezze ma in esso sa scoprire l’immensa soddisfazione della vista e il piacere di donare o indossare un bijou, pezzo unico, che porti sempre con sé la magia di un libro e l’amore per il cibo.

venerdì 3 dicembre 2010

IL MALINTESO, di Irène Némirovski - Adelphi





Attraverso l'apertura del soprabito tormentava nervosamente la collana di diamanti che portava al collo; (...) Avrebbe voluto strapparsi di dosso quelle pietre preziose, lanciarle a Yves e dirgli: "Prendile, basta che tu sorrida...". Ma come si fa a comprare la felicità? (...) (da Il malinteso - di Irène Némirovski - Adelphi)

giovedì 2 dicembre 2010

ALLA GRANDE, di Cristiano Cavina - marcos y marcos




Casola Valsenio, Romagna.
In viale Neri, in cima alla salita del viale delle Rimembranze, ci sono le case popolari.
Ci abitano il Mago Mammola, con le gambette arrossate e piene di lividi; e Mone, che non vuole che lo guardi quando scende le scale.
E Noemi la matta, che le porta da mangiare la panda dell'assistenza sociale.
Ci abita soprattutto Bastiano Casaccia, detto anche Bla.
Di babbo si sa poco o nulla, mamma è una tigre che nasconde un agnello, nonna e la gatta giocano a fare i soprammobili.
Una peste, Bastiano: un dolce pirata, un po' ingenuo ma pieno di grinta, e leale.
Pensieri limpidi, quelli di Bastiano, ma il cuore batte per le malefatte di zio Paolo, fuggito in Germania dopo un clamoroso furto di pellicce.
Sfreccia per il paese con la bicicletta - la sua Turboberta - come cavalcasse una pallottola.
E stupirà tutti, di questo è sicuro, costruendo un favoloso sommergibile, alla faccia di Mirko Contoli, piagnone e riccastro rivale in amore.
Ma nel mondo grandioso e avvincente di Bastiano si nasconde un'insidia.
Qualcosa nascosto dentro di lui.
Un ostacolo oscuro, un nemico assoluto che occorre affrontare.

domenica 5 settembre 2010

Sindrome d'abbandono e amore perduto - maggio 2009


foto: Le donne fatali di Mark Sink
Sindrome d'abbandono e amore perduto - maggio 2009

Batte nel petto vestita di rosso abitata da scheletri che inceppano il suo ingranaggio. Si inganna e si convince svestita su strada, fredda cornice o accogliente rifugio. Siede in terra mascherata di indifferenza. Elemosina radici di sangue che non riconosce. Deperita per abbandono, avida di vita, ricercatrice di illusioni mercantessa di parole e masturbazioni mentali. Lascia scivolare l’amore sul ciglio della strada, educata a rimanervi pronta (mai) a farsi cogliere. Impertinente e sfacciata la sindrome dell’abbandono sopraggiunge ostinata e menzognera. Non l’abbandonerà mai. Fila via delicato l’amore e si fa sesso. Una mano sottile che non sa afferrare e trattenere; gioca il tempo sterile di un orgasmo mancato o affrettato.
L’amore non canta, decanta.
La vita segna, non insegna.
Il cuore combatte, non batte.
La bocca carezza, non attizza.
La pelle copre, non scopre.
L’ha scritto sul petto di lui con la lingua timorosa ma audace: poi guardami se vuoi, faccio l’amore solo con me. dopo, per piacere, va’ via, ma senza far troppo rumore. Io non amo più. Legame o matrimonio combinato con le mie paure.
Randagia come chi ama la vita perché riconosce quello che le manca.
Lucida come chi sceglie solo la sua arte in un legame che durerà per sempre.
E di nuovo batte nel petto vestita di rosso abitata da scheletri che inceppano il suo ingranaggio.
Ricercatrice di illusioni mercantessa di parole e masturbazioni mentali.

lunedì 19 luglio 2010

ELEMENTI ORNAMENTALI per le Collane di LIVRES & BIJOUX - INNAMORATI PER L'OCCASIONE





Cosa può contraddistinguere e cambiare nel progetto di Rose per la seconda edizione di Livres & Bijoux?, questo era il quesito principale di Rose dopo la mostra di dicembre.
L’inverno è la stagione ideale e magica per scrivere, creare, ascoltare, ma anche per permettere alle idee di invadere le nostre giornate con la stessa freschezza e irruenza di una pioggia invernale. A Rose piace credere che le idee nascono lassù, mentre gli occhi puntano e fissano il cielo per un po’. Poi si evolvono lungo il cammino e quando la pioggia atterra su strada e si fa pozza d’acqua significa che anche l’idea è pronta per essere realizzata. Ma dal cielo alla terra ci vuole pazienza.
Rose si concedeva molta pazienza non appena capiva di voler creare lei stessa degli elementi decorativi per le collane della seconda collezione di Livres & Bijoux.
E così trascorreva diversi pomeriggi tra negozietti vintage di via del Governo Vecchio, usati d.o.c., ferramenta, librerie dell’usato, mercatini romani, chiacchierando con il signor Dante (il tappezziere), chiedendo consigli ai commercianti della coloreria…
Poi nascevano delle idee. Rose sceglieva di provare la realizzazione di alcuni elementi ornamentali utilizzando come base il sughero, poi i feltrini delle sedie… e alla fine si ricordava gli anni che amava lavorare il das, e anche la sua passione per la cucina, fare i biscotti con tutte le formine che riusciva a trovare per casa.
E così l’ultima prova è divenuta quella definitiva.
C’è un negozio di casalinghi meraviglioso a via Alessandria. Apriva le saracinesche cinquant’anni fa e tutt’oggi le insegne fuori, la luce a neon dentro, la conduzione familiare di una coppia di proprietari anziani seduti dietro la cassa sembrano essere lì a confermare “l’età”di questa vecchia bottega.
Rose ama moltissimo perdersi tra gli scaffali di elettrodomestici e attrezzi vari per la cucina. Lì c’è un enorme scaffale con numerosissime formine e delle forme più impensabili per cucinare i biscotti. Più in fondo nel reparto giocattoli espongono il das bianco e anche quello color ceramica.
Rose tornando indietro acquistava poi un piccolo matterello e una scatola di stecchini. Il barattolo di colla effetto opaco per il découpage.
Si fermava poi dai libri usati a Conca d’Oro. Doveva ritirare alcune riviste. Tra queste Clic, una vecchia rivista di Fotografia, e Skorpio, che francamente però non si è sentita di tagliare per il découpage.
Così ad ogni modo stanno nascendo gli elementi decorativi delle nuove collane di Livres & Bijoux – Innamorati per l’occasione.
Perché le idee per Rose si evolvono lungo il cammino e sono come la pioggia. E quando la pioggia atterra su strada e si fa pozza d’acqua significa che anche l’idea è pronta per essere realizzata.